venerdì 14 dicembre 2012

Stress


Lo stress è spesso descritto come la sensazione di essere sopraffatti, preoccupati e sfiniti; può colpire persone di ogni età e sesso. Nella maggior parte dei casi porta a problemi di salute sia fisici che psicologici. In letteratura è spesso definito come una condizione di disagio che crea un’esperienza emozionale, solitamente negativa, accompagnata da prevedibili cambiamenti biochimici, fisiologici e psicologici. Ciò nonostante, lo stress può anche essere utile, fornendo l'energia necessaria alla persona per superare situazioni come esami o scadenze di lavoro; in questo caso si parla di eustress. Tuttavia, una quantità elevata di stress può avere conseguenze negative per la salute sia psicologica, “polarizzando i pensieri su vissuti e scenari negativi, creando difficoltà nell’attività di problem solving, aumentando significativamente i livelli di ansia e abbassando sensibilmente il tono dell’umore”, che fisica, “causando dolori muscolari, ipertensione e indebolimento del sistema immunitario”; in questo caso parliamo di distress. Pertanto, episodi minori di stress ci consentono di sfruttare le risorse personali per superare le difficoltà e poterci adattare a situazioni nuove, attivando positivamente il nostro sistema nervoso così da migliorare le nostre capacità di problem solving. Viceversa, l’eccessivo carico di stress, che persiste per un lungo periodo di tempo, rischia di cronicizzarsi e diventare psicologicamente e fisicamente debilitante. Per definire la capacità delle persone di superare i momenti di crisi dovuti allo stress, in psicologia si usa il termine resilienza, un concetto mutuato dall’ingegneria, dove un corpo, sottoposto ad una forza esterna, modifica la sua forma per assecondare tale forza, ma nel momento in cui la forza esterna cessa, il corpo riesce a riacquisire la forma originaria. Allo stesso modo la nostra mente, sottoposta a stimoli stressanti, deve riuscire a mettere in atto delle strategie per affrontare l’emergenza, ma quando i fattori stressanti scompaiono dovrebbe essere in grado di tornare ad uno stato di naturale rilassamento. Se ciò non avviene e la nostra mente continua a reagire come se fosse in continua emergenza, mantenendo l’organismo in uno stato di allerta, si rischia un esaurimento psicofisico.

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